CHIRURGIA REFRATTIVA

La chirurgia refrattiva consente di modificare, con tecnologia laser, la superficie anteriore dell'occhio (cornea) per correggere un difetto di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo).
Esistono diverse tecniche che utilizzano il laser e le più usate sono: PRK, LASIK, SMILE. E' compito dell'oculista spiegare la differenza tra le tecniche e suggerire, in base al difetto di partenza, ad eventuali patologie concomitanti e alle esigenze del paziente quale tecnica sia consigliabile.
Qualsiasi tecnica di chirurgia refrattiva corregge il difetto di vista ma non elimina eventuali altre anomalie oculari che possono ridurre la vista del paziente. E' necessario sottoporsi ad un controllo oculistico completo ed è bene che si sospenda l'uso delle lenti a contatto, per chi le porta, almeno 7 giorni prima (15 giorni prima in caso di lenti rigide). Durante la visita si utilizzerà un collirio cicloplegico che potrà offuscare la vista del paziente per circa 24 ore, per questo motivo è consigliabile venire accompagnati. E', inoltre, importante segnalare se si stanno seguendo terapie farmacologiche (anche non per problemi oculari) o se, in passato, ci si è sottoposti a chirurgie che hanno lasciato cicatrici anomale (cheloidi).
In caso di difetti visivi molto alti e/o di cornee troppo sottili l’intervento di chirurgia refrattiva con laser è sconsigliato. In questo caso sarà, comunque possibile togliere gli occhiali con un intervento di impianto di IOL fachica.
La chirurgia refrattiva toglie il difetto visivo per lontano ma non quello per vicino (presbiopia);anche il paziente con una miopia media con più di 45 anni che porta occhiali per lontano ma ha una buona vista per vicino naturale deve sapere che, se sottoposto a chirurgia refrattiva, toglierà gli occhiali per lontano ma dovrà cominciare ad utilizzare quelli per vicino. In questi casi è possibile pensare ad una chirurgia alternativa come la lensectomia con impianto di IOL multifocali.
Anche il paziente con cataratta otterrà solo un parziale miglioramento e, nel suo caso, sarà preferibile l'intervento di estrazione di cataratta ed impianto di IOL multifocale.
I tempi di recupero della vista dopo chirurgia refrattiva cambiano a seconda della tecnica utilizzata. C'è un buon recupero anche nelle prime settimane (o giorni in alcuni casi) ma potrebbero essere necessari alcuni mesi per un completo risultato.
Gli interventi non sono dolorosi, si eseguono con anestesia topica (gocce di collirio) e non richiedono ricoveri. Il disagio postoperatorio è più fastidioso nella PRK dove si potrebbe avvertire dolore per un paio di giorni e minimo con le altre tecniche.
Fondamentale per una buona riuscita è eseguire con attenzione la terapia che verrà consegnata dall'oculista, e prestare molta attenzione, nel postoperatorio, ad evitare situazioni che possano esporre a traumi o ad infezioni.